Pompei

SALOMÈ

Pompeii Theatrum Mundi
Prima assoluta "Poche volte si verifica un caso di un titolo tanto noto quanto poco rappresentato. Salome' e' un grande archetipo, un simbolo eterno di amore e morte ma la sua versione lirica e' comunemente rappresentata mentre il capolavoro di Wilde sembra destinato piu' alla lettura che alla rappresentazione. In effetti i registri che Wilde usano oscillano tra il drammatico, l'ironico, l'erotico in una miscela che e' effettivamente molto ambigua e di difficile rappresentazione proprio per i suoi meriti, ovvero per la sua originalita' che la fa solo in apparenza somigliare ad una tragedia greca mentre in realta' ci troviamo di fronte ad una sorta di poemetto teatrale. Perche' allora affrontare una sfida cosi' difficile? Innanzitutto per il gusto delle sfide. Uno dei modi di innovare il repertorio teatrale e' anche quello di rimettere in circolazione testi che ne sono usciti per pigrizia mentale, per abitudine, per poco coraggio, di registi e Teatri. Salome' e' inoltre perfetta per il Teatro Grande di Pompei, essendo ambientata in epoca romana e non greca, come la maggior parte dei testi che rappresenteremo nel triennio che ci aspetta. E' poi nota la mia passione sulle contaminazioni tra teatro, danza, musica, cinema. Salome', con la sua luna piena incombente e allucinata, con la sua danza dei sette veli, sembra quindi un testo ideale per questo teatro "spurio" che prediligo da molto tempo. Ma affrontiamo la sfida anche perche' ci basiamo su un trio di attori di eccezione come Eros Pagni, Gaia Aprea e Anita Bartolucci, che incarneranno rispettivamente i ruoli di Erode, Salome' e Erodiade. Questo progetto apre un ciclo di collaborazioni tra i teatri Stabili di Napoli e di Genova che vede coinvolti Marco Sciaccaluga e il sottoscritto come registi e il Teatro Greco di Dodoni come coproduttore e ospitante di una tragedia in estate per il prossimo triennio". Luca De Fusco

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