Pompei

ERACLE

Pompeii Theatrum Mundi
Dramma appassionante e struggente, ricco di colpi di scena e di intenso patetismo. E' il dramma della follia, la follia che colpisce e trascina nella polvere l'eroe civilizzatore e benefattore dell'umanita' per antonomasia qual e' Eracle. "Mi interessa - dichiara Emma Dante - cercare la femminilita', la fragilita', dentro un corpo maschile muscoloso e arrogante. L'eroe greco ostenta la sua forza, si mette a tu per tu con gli dei, esalta la sua potenza con l'ambizione di diventare un dio, sempre nel suo cuore, nella sua mente c'e' la competizione col dio. La donna aspetta, subisce, si sacrifica, sacrifica i figli, va in esilio o negli inferi, compie viaggi solitari e terribili, spesso prendendo su di se' le colpe dei padri e dei mariti. Cosa succede se la femmina incarna l'eroe, rappresentando la sua potenza e la sua fragilita', con l'armonia nei fianchi e la durezza nello sguardo? Cosa succede se il maschio-eroe del mito diventa bianco e lieve come una nuvola?" Un Eracle quasi tutto al femminile quello a cui pensa la regista pelermitana: "Indaghero' che faccia ha il potere. E' vero che e' una cosa cui ambiscono solo gli uomini? E' una prerogativa maschile, legata a muscoli e arroganza o puo' avere a che fare con la fragilita'? Cerchero' poi di invertire i codici canonici del teatro greco, dove gli uomini interpretavano ruoli da donna, affidando invece a donne ruoli da uomini".

Per maggiori informazioni

Attenzione, l'evento che stai visualizzando è scaduto

Ti potrebbero interessare